Chi viaggia in camper spesso cerca di ottimizzare il proprio budget con campeggi gratuiti o economici, e con una piccola ricerca puoi trovare parchi camper gratuiti in tutto il mondo. Negli Stati Uniti, ad esempio, molte terre pubbliche gestite dal National Forest Service o dal BLM permettono di campeggiare senza costi. Allo stesso modo, in Canada le foreste e le “aree ricreative” su terreni della Corona (BC) o le zone PLUZ (Alberta) offrono il campeggio gratuito, mentre i cittadini possono rimanere fino a 21 giorni su terreni federali (i visitatori stranieri hanno bisogno di un permesso).
Nord America (USA e Canada)
In Nord America, il campeggio libero è spesso sinonimo di “boondocking” su terreni pubblici. Negli Stati Uniti, le aree federali come i terreni della BLM, le foreste nazionali, i parchi nazionali, le aree di gestione statale e le aree di gestione della fauna selvatica spesso permettono di campeggiare gratuitamente o a prezzi molto bassi. Molti veterani utilizzano anche le aree di sosta o le piazzole autostradali per una rapida sosta notturna. In Canada, diverse province dispongono di reti di siti gratuiti: il Ministero delle Foreste della British Columbia, ad esempio, gestisce centinaia di siti ricreativi gratuiti in regioni remote. L’Alberta ha delle Public Land Use Zones (PLUZ) che sono aperte al boondocking (che di solito richiede un permesso provinciale minimo). Tieni presente che i siti dispersi non hanno agganci o servizi (né acqua né toilette), quindi considerali come un campeggio primitivo. Come consiglio, il pass America the Beautiful (80$/anno) permette di accedere anche ai parchi federali, molti dei quali dispongono di posti tenda o backcountry economici (o addirittura gratuiti) per i campeggiatori. Se hai intenzione di soggiornare in un territorio federale negli Stati Uniti, vale la pena di consultare le linee guida ufficiali per il campeggio in libertà dell’U.S. Forest Service.
Europa e Regno Unito
Le regole variano molto in Europa. In Scandinavia (Norvegia, Svezia), il “diritto di accesso pubblico” ti permette di campeggiare per una notte su terreni pubblici, a patto che tu rimanga lontano dalle abitazioni. Altri paesi sono più severi: La Germania, ad esempio, vieta del tutto il campeggio selvaggio (per legge puoi fermarti brevemente in un parcheggio solo per “ripristinare le tue capacità di guida”, non per campeggiare). Anche il Regno Unito vieta il campeggio selvaggio senza il permesso del proprietario del terreno nella maggior parte delle aree, ma in pratica le soste notturne in aree di sosta remote o nei parcheggi dei pub (ad esempio per visitare un pub locale) sono spesso tranquillamente tollerate. In generale, cerca le “Stellplatz” o i parcheggi ufficiali che accolgono i camper per una notte (spesso pagando una piccola tariffa) ed evita di campeggiare nelle zone vietate. App e forum come Park4Night, iOverlander o gruppi locali possono indicare questi luoghi o condividere consigli.
Australia e Nuova Zelanda
In Australasia, “campeggio libero” significa soggiornare in veicoli autonomi. Il concetto di “ campeggio libero” della Nuova Zelanda consente ai camper di soggiornare gratuitamente in molti siti pubblici, ma ci sono regole severe (eliminare tutti i rifiuti, usare i servizi igienici e controllare i divieti locali). Ci sono circa 500 campeggi liberi autorizzati in tutto il paese, ma ci sono multe per chi infrange le regole o ignora i cartelli. In Australia, il campeggio libero è consentito solo in aree designate, spesso gestite da parchi statali o consigli locali. Questi luoghi possono utilizzare cassette di sicurezza o prevedere restrizioni sul soggiorno. Alcune spiagge remote, aree di sosta o bushcamp dei parchi nazionali sono libere. Le leggi variano da stato a stato e persino da comune a comune, quindi è bene controllare i siti web dei parchi locali (ad esempio National Parks NSW) prima di fermarsi. In entrambi i paesi, per il “campeggio libero” è spesso necessario avere una roulotte autonoma (con toilette e serbatoio dell’acqua).
Islanda
L’Islanda offre opzioni di campeggio molto panoramiche ma regolamentate. Tecnicamente, puoi piantare una tenda per una notte su terreni pubblici non coltivati (il cosiddetto “campeggio libero”). Tuttavia, ci sono molte avvertenze: i camper non possono campeggiare liberamente al di fuori delle aree designate e il campeggio selvaggio è vietato in molte aree popolari o sensibili (come le pianure meridionali e i principali parchi nazionali). In pratica, la maggior parte dei viaggiatori utilizza uno dei circa 170 campeggi ufficiali del paese, che sono economici (circa 12-20 USD a notte) e spesso non richiedono la prenotazione anticipata. In breve, anche se la natura selvaggia dell’Islanda è aperta, è difficile trovare un sito legale gratuito, quindi pianifica di utilizzare i siti ufficiali durante il tuo viaggio.
Consigli e risorse
Usa le risorse governative/pubbliche. Controlla i siti web delle foreste o dei parchi (USFS, BLM, Parchi canadesi, DOC NZ, ecc.) per trovare mappe di campeggi liberi. Ad esempio, il Dipartimento di Conservazione della Nuova Zelanda ha un elenco di tutti i campeggi liberi approvati. Iniziative cittadine come freecampsites.net aggregano i siti liberi creati dagli utenti (è stato definito “il Waze dei campeggi liberi”).
App e mappe: Le applicazioni per smartphone come iOverlander, Park4Night o quelle specifiche per ogni paese (ad esempio CamperMate in NZ) ti permettono di cercare siti gratuiti o di leggere le recensioni di altri campeggiatori. Sono uno strumento indispensabile per pianificare il viaggio.
Parcheggio per la notte: Molti campeggiatori si fermano in grandi negozi e centri di assistenza. Walmart, Cracker Barrel, i negozi Camping World/Cabela’s/Bass Pro, le aree di sosta per camion (Flying J/Pilot) e i parcheggi dei casinò spesso permettono di pernottare senza costi (di solito se si chiede alla direzione o si fa un acquisto). Sii sempre discreto: parcheggia sul retro, tieni gli scivoli all’interno e non accamparti fuori dall’auto. Anche le aree di servizio autostradali sono un’opzione, se legali.
Non lasciare tracce: ovunque tu parcheggi, tratta il luogo come se fosse fragile. Segui le regole e il galateo locale (ad esempio, molti luoghi richiedono veicoli autonomi o vietano di campeggiare vicino a fonti d’acqua). Non lasciare rifiuti e accampati solo per brevi pernottamenti, se non diversamente indicato. In molti paesi la regola è “lasciare solo impronte”. Per quanto riguarda il galateo del campeggio globale, i principi del Leave No Trace forniscono uno standard chiaro per ridurre al minimo il tuo impatto quando soggiorni in siti liberi o non sviluppati.
Puoi rendere ancora più facile il parcheggio gratuito per camper seguendo semplici abitudini di viaggio che ti permetteranno di trascorrere giornate rilassate anziché affrettate. Molti camperisti utilizzano la regola dei 3 3 3 per evitare il burnout e godere di una maggiore flessibilità nei pernottamenti, soprattutto quando combinano campeggi a pagamento con soggiorni gratuiti in aree pubbliche. Se vuoi una rapida panoramica su come funziona, dai un’occhiata alla nostra guida.
Buon campeggio e buon viaggio – e non dimenticare di prenotare il tuo camper per partire (e riposare) nella tua prossima avventura!
